Patologie e ricerche

La prostatite

La Prostatite

Anatomia della Prostata

La Prostata è un organo del sistema riproduttivo maschile; ha la forma di una castagna e nell'uomo giovane ha un peso di circa 20 grammi, ma spesso con l'avanzare dell'età, il peso e il volume della prostata possono aumentare e raggiungere pesi maggiori ai 100 gr. E' situata sotto la vescica e anteriormente all’intestino retto, si compone di tre zone: una periferica, una centrale e una transizionale, è attraversata dal primo tratto dell'uretra (uretra prostatica) canale dove il seme viene convogliato all’esterno del pene. Durante l’orgasmo la muscolatura liscia della prostata contraendosi spinge lo sperma nell’uretra.

anatomia prostata

E' una ghiandola esocrina, la cui funzione principale (non unica) è quella di produrre e di conservare il liquido prostatico, che è il maggiore nutrimento per gli spermatozoi, dunque, è essenziale per la fertilità maschile. Il secreto prostatico è rappresentato da un liquido lattescente, leggermente acido (PH 6,5) e contiene numerosi enzimi, zinco ed acido citrico, che stimolano la motilità degli spermatozoi.

Che cos’è la prostatite

Con il termine prostatite si intende un'infiammazione e/o un'infezione della prostata. La prostatite è la patologia uro-andrologica più comune interessa dal 30% al 50% degli uomini sessualmente attivi e in genere colpisce coloro che non hanno ancora raggiunto i cinquant'anni (1). 

I pazienti con una precedente diagnosi di prostatite hanno un rischio del 20-50 % di sviluppare nuovi episodi di recidiva (2).

Il 15-25 % delle infertilità maschili sono causate da prostato-vescicoliti croniche (3)      

 prostata normale infoammata

Le tipologie della prostatite

Esistono diversi tipi di prostatite: batterica acuta, batterica cronica, abatterica cronica e prostatite asintomatica. La letteratura riporta che le prime due categorie sono circa il 5% di tutte le prostatiti; la maggioranza invece è rappresentata dalla prostatite di tipo abatterica.

La prostatite acuta batterica

E’ dovuta a un'infezione batterica a carico della ghiandola.I batteri più comunemente coinvolti sono l’Escherichia Coli, Klebsiella, Proteus, Pseudomonas, Enterobatteri, Enterococco, Serratia e Stafilococco aureo. In questi casi, l'infiammazione si sviluppa rapidamente e, se curata adeguatamente, presenta un decorso piuttosto breve. La sintomatologia insorge improvvisamente e provoca disturbi di forte intensità: i sintomi tipici sono la febbre elevata,i brividi, la lombalgia, minzioni frequenti, dolorose e malessere generale. Le urine, inoltre, sono spesso torbide e/o possono presentare tracce di sangue. Infine, può essere presente dolore perineale, cioè nella zona compresa tra l’ano e la base del pene. Quando una prostatite acuta viene trascurata o non curata adeguatamente può portare all'insorgenza di complicanze, soprattutto nei soggetti immunodepressi. Le complicazioni più gravi possono essere un' infezione batterica nel circolo sanguigno, l’ascesso prostatico, le disfunzioni sessuali, un’infiammazione degli organi riproduttivi vicini alla prostata,soprattutto nei soggetti immunodeperessi

La prostatite cronica batterica

Non è molto comune ed è dovuta a una proliferazione batterica in loco che può coinvolgere anche le vescicole seminali, i dotti deferenti, gli epididimi e i testicoli. La sintomatologia si presenta in forma più lieve rispetto alla forma acuta, ma i disturbi sono recidivanti per lunghi periodi anche superiori ai tre mesi. I sintomi principali sono una sensazione di dolore e di fastidio continuativa nella zona tra scroto e ano, nell’addome centro-inferiore, nel pene, nella parte inferiore della schiena e compromissione dello stato di salute generale. Altri sintomi meno diffusi sono una minzione frequente (cioè otto o più volte al giorno), urgenza della minzione, getto urinario debole o interrotto. Sia nella prostatite acuta che cronica può manifestarsi con la presenza di sangue nello sperma e dolore durante i rapporti sessuali o l’eiaculazione.

La prostatite cronica abatterica

Anche denominata sindrome dolorosa pelvica cronica (CPPS può esordire a ogni età, ma in genere si manifesta sopra i 25 anni. E' caratterizzata da sintomi simili a quelli di una prostatite in assenza, tuttavia, di una infiammazione o infezione batterica. Il quadro sintomatologico è connesso spesso a disfunzioni intestinali e squilibri nutrizionali, nonché a squilibri dinamici scheletrico-muscolari lombari; non sono mai rilevabili microrganismi patogeni in capacità di colonizzazione della ghiandola o al massimo sono presenti in bassissimo livello.

Diversi Autori hanno dimostrato la presenza di stress ossidativo nella infiammazione prostatica cronica.(4-9)

Caratteristica della infiammazione cronica è quindi quella di provocare un significativo danno tissutale, derivante dallo stress ossidativo e dalla esagerata induzione dei meccanismi di riparazione tissutale .

Nella prostatite cronica il danno tissutale è rappresentato essenzialmente dalla fibrosi e dalle calcificazioni che rappresentano la causa di: LUTS (Lower Urinary Tract Symptoms), dei sintomi disurici e delle frequenti recidive infettive.

La prostatite asintomatica

Come indicato dal nome, non presenta sintomi che il paziente riesce a riferire, la sua presenza infatti non si accompagna a dolore o fastidio, con conseguente ritardo nella diagnosi. Infatti una diagnosi precisa può essere fatta grazie all'esecuzione accurata di alcuni esami (ecografia prostatica e testicolare, spermiogramma o biopsia) .

Diagnosi della prostatite

La diagnosi di prostatite si basa sull'anamnesi del paziente, esami obiettivi e strumentali. Uno dei test più utilizzati è l’indice dei sintomi per la prostatite cronica (National Institutes of Health prostatitis Symptom Index). .L’indice è una serie di domande circa i sintomi della prostatite e quanto sono attualmente invalidanti per il paziente. In particolare, è utile porre domande riguardo le abitudini sessuali del paziente (rapporti a rischio, cambio partner ecc).

Per effettuare la diagnosi di prostatite possono essere necessari anche esami di laboratorio quali la ricerca di batteri nel liquido seminale e nelle urine e la coltura di urine e/o liquido prostatico ottenuto a seguito di massaggio della prostata (Test di Stamey). L'esame ematico del PSA Antigene Prostatico Specifico che in corso di malattia può risultare alterato. la valutazione diagnostica può essere ulteriormente completata con un’ecografia prostatica transrettale e dall’uroflussometria con valutazione ecografica del residuo post-minzionale, e dall’esplorazione rettale dove si evidenzierà una prostata molto dolente.

Terapia della prostatite

 La terapia nel paziente affetto da prostatite può variare a seconda della forma di prostatite diagnosticata e dell'eziologia.                                                                                                                           

E’ ovvio che in caso di prostatite batterica la terapia dovrà essere orientata principalmente verso l’eradicazione del germe con l’utilizzo di antibiotici possibilmente in grado di penetrare nella prostata e di raggiungere concentrazioni tessutali elevate.                                                                                                                                        

Tuttavia è auspicabile l’associazione terapeutica con anti-infiammatori e anti-ossidanti, in modo da contenere il più possibile il danno tessutale e i sintomi relativi.      

Nel caso della prostatite batterica cronica e acuta il trattamento può prevedere:

  1. Farmaci antibiotici (ad esempio le penicilline ad ampio spettro e i fluorochinolonici). La terapia antibiotica può inoltre essere modulata sulla base dell’antibiogramma e protratta solitamente per 3-4 settimane. Le prostatiti croniche batteriche richiedono cicli prolungati (anche 6-8 settimane) di antibiotici che riescano a penetrare con facilità la capsula prostatica
  2. Modifiche all'alimentazione allo scopo di ridurre stimoli flogogeni; vanno evitati insaccati,condimenti piccanti, fritti, cibi in salamoia,cibi in scatola,legumi e frutta secca, cacao e cioccolata, alcolici
  3. Integratori a base di, bromelina, boswellia serrata, (BREAFLOG) curcumina (BreaCUR 350) con attività antinfiammatoria aspecifica ed immunostimolante ed integratori a base di serenoa repens, urtica dioica (LICOSER, LICOSER PLUS) ad attività più specifica per il tessuto prostatico.

Nella terapia della prostatite cronica sono stati impiegate numerose sostanze naturali, ma solo per alcune di queste esiste una evidenza scientifica e un “razionale” terapeutico.

Sostanze antiossidanti già utilizzate nel trattamento della prostatite cronica:                        

Serenoa repens                                                                                                                                                                                                                  Quercetina                                                                                                                                                                                                                        Carnitina                                                                                                                                                                                                                        Curcumina                                                                                                                                                                                                                           Estratti di polline di Api

Alcuni Autori hanno dimostrato che nella Serenoa repens sono presenti anche altre sostanze antiossidanti: ferulic acid, vanillic acid, triterpenes, gallic acid, esters of caffeic acid, i flavonoidi isoquercetin, avicularin, astragalin, rutin, manghaslin e kaempferol.

Le forme di prostatite cronica abatterica possono migliorare con una terapia antiinfiammatoria e farmaci alfa bloccanti, associati a fitoterapici specifici (es LICOSER LICOSER PLUS BreaCUR 350) per lunghi periodi,inoltre è fondamentale adottare uno stile di vita e misure dietetiche adeguate.

Alcuni consigli riportati in letteratura

  • Adeguato apporto idrico (almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno)
  • Eliminare i cibi piccanti come pepe, peperoncino e spezie varie.
  • Evitare il consumo di alcolici e superalcolici.
  • Evitare cibi in scatola ed insaccati.
  • Effettuare anche lieve attività sportiva (nuoto, corsa moderata, ginnastica a corpo libero).
  • Evitare sport potenzialmente traumatici per la prostata (bicicletta, motocicletta, equitazione).
  • Evitare, se possibile le attività sedentarie e la posizione seduta per lunghi periodi.

Queste forme di infiammazione della ghiandola prostatica possono inoltre in alcuni casi migliorare con una terapia che preveda la combinazione di un approccio psicologico e di fisioterapia.

Bibliografia

 1.Britton J. Et al: Prostatitis.AUA Update Series.V.XVII.Less.20,1998.

2.Riley DE et al. Biochim Biophys Acta. 2008;1586(1):99-107

3.Menchini Fabris - 1997

4.Pasqualotto FF, Sharma RK, Potts JM, Nelson DR, Thomas AJ, Agarwal A. Seminal oxidative stress in patients with chronic prostatitis. Urology. 2000;55(6):881-885.

5.Potts JM, Pasqualotto FF.  Seminal oxidative stress in patients with chronic prostatitis. Andrologia. 2003;35(5):304-308

6.Shahed AR, Shoskes DA. Oxidative stress in prostatic fluid of patients with chronic pelvic pain syndrome: correlation with gram positive bacterial growth and treatment response. J Androl. 2000;21(5):669-675.                                         

7.Zhou JF, Xiao WQ, Zheng YC, Dong J, Zhang SM. Increased oxidative stress and oxidative damage associated with chronic bacterial prostatitis. Asian J Androl. 2006;8(3):317-323

 8.Lou JG, Dong J, Zheng YC, Zhang SM, Xiao WQ, Zhou JF. Increased oxidative stress and damage in patients with chronic bacterial prostatitis. Biomed Environ Sci.

9.Kullisaar T, Türk S, Punab M, Mändar R. Oxidative stress--cause or consequence of male genital tract disorders? Prostate. 2012;72(9):977-983

2006;19(6):481-486.